Supportare l’innovazione delle librerie commissionariein una fase di grandi cambiamenti,cercando soluzioni in grado di favorire l’integrazionetra le librerie e di migliorarne cosìla competitività.E’ questa, al momento, la priorità su cui siconcentrano i membri del Gruppo LibrerieInternazionali Commissionarie dell’Ali, ilGlic, l’organismo che rappresenta le aziendelibrarie che esportano e importano libri e rivisteda e verso l’Italia.Piero Carlucci, presidente del Glic e titolare di EllediemmeLibri dal Mondo di Roma, spiega come e perché.«Stiamo elaborando un modello standard di accordo perla costituzione di Associazioni temporanee di impresa, Ati.L’accordo verrà messo a disposizione di tutti i librai iscrittiall’Ali-Glic interessati a partecipare alle gare per la fornituradi libri. L’idea, partita dal collega Maurizio Modugnodella Mebs di Milano, nasce dalla constatazione che unasingola libreria commissionaria, non riuscendo a gestire inproprio tutte le fasi di una gara, spesso, rinuncia a parteciparvi.Unendo le forze, invece, è possibile presentarsi sulmercato da posizioni in grado di farci competere con lelibrerie commissionarie più grandi».La scelta di costituire delle Ati e non, per esempio, unconsorzio permanente di imprese, scaturisce dalla volontà– esplicitata anche dalle numerose librerie del Glic chehanno risposto a un questionario “ad hoc” - di creare unastruttura snella, flessibile e a costi ridotti.«La formula del’Associazione temporanea – spiega Carlucci- permette a ciascuno di scegliere se e come partecipareai bandi, di volta in volta, a seconda delle propriespecializzazioni e delle caratteristiche della gara. In questaprima fase abbiamo incaricato uno studio di professionistidi predisporre uno strumento tecnicamente adatto allepeculiarità del mercato librario. Poi dovremo promuoverequesto nuovo strumento tra i librai: è una bella sfida, si trattadi cambiare una mentalità imprenditoriale generalmentenon abituata alla collaborazione».Insieme a questo progetto, il Glic partecipa alle altre iniziativedell’Ali dando voce a un settore poco conosciuto dainon addetti ai lavori eppure fondamentale per la diffusionedel libro e per la promozione di lettura e cultura.«Seguiamo con attenzione l’iter della nuova legge sul libroe ci battiamo affinché lo sconto alle biblioteche venga disciplinatoe regolamentato in modo uniforme,garantendo trasparenza ed equità a tutti gli operatoridel mercato».La situazione, però, è sempre più difficile. I fondiper le biblioteche pubbliche continuano a calaree gli altri acquirenti (ovvero le istituzioni culturaliprivate) in Italia sono quasi del tutto assenti.«Azzardando una stima direi che i budget dellebiblioteche hanno perso in media il 10% trail 2008 e il 2009 e che perderanno altrettantonel corso di quest’anno. Alcune cifre diffuse direcente sono sconfortanti: nel 2005 si spendevano oltre 8milioni per il patrimonio bibliografico nazionale (bibliotechestatali). Nel 2010 saranno 3 e mezzo. Nello stesso periodoi miseri 823mila euro stanziati per la catalogazionesono scesi a 84mila! La biblioteca nazionale di Roma ha unbudget di 1,5 milioni: la Bibliothèque nationale de Francedi 254 milioni, la British Library 159. Dobbiamo fare iconti con questi numeri. In gioco non c’è solo il futuro deilibrai ma quello della cultura del Paese».
- Piero Carlucci, presidente del glic gruppo librerie internazionali commissionarie
