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Incontrare i librai siciliani per discutere insieme le questioni che riguardano la categoria, illustrare il lavoro dell’Associazione e condividere idee e progetti per migliorare il lavoro delle librerie sul territorio. E’ l’obiettivo dell’incontro organizzato dall’Ali il 14 marzo a Palermo, a partire dalle 10,30, presso la sala riunioni della Confcommercio, in via Emerico Amari 11.
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L’auspicio che la proposta di legge Levi sul prezzo fisso sia calendarizzata al più presto alla commissione cultura della Camera. La partecipazione dell’Ali alla prima giornata nazionale per la promozione della lettura, il 23 maggio. L’andamento dei diversi progetti in corso, tra cui la Carta dello Studente-Io Studio e la Scuola Librai Italiani di Orvieto. I programmi e le prospettive del nuovo Centro per il Libro e la Lettura. L’aggiornamento sull’andamento delle iscrizioni e sulla situazione dei rapporti commerciali con gli editori e la distribuzione. Sono queste, in sintesi, le principali questioni affrontate nel corso del consiglio direttivo, svoltosi a Roma l’8 marzo.
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Paolo Pisanti, presidente dell'Ali, è stato eletto nel nuovo Consiglio di Confcommercio-Imprese per l’Italia, in carica dal 2010 al 2015. La nomina, avvenuta nel corso dell'assemblea nazionale il 4 marzo, testimonia l'importanza della nostra categoria all'interno del sistema confederale e contribuisce ad affermare il ruolo dei librai per la crescita economica e culturale del Paese. Carlo Sangalli, confermato alla Presidenza della Confcommercio, ha illustrato le linee guida dell'organizzazione, evidenziando la necessità di valorizzare il comparto servizi come motore della ripresa e di riformare il sistema fiscale.
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Il Premio per i librai Luciano e Silvana Mauri per il 2010 è stato assegnato a Daniela Bonanzinga della Libreria Bonanzinga di Messina per “qualità delle pubblicazioni, innovazione, professionalità e imprenditorialità”. Il riconoscimento, assegnato dal 2007 dalla Scuola Umberto ed Elisabetta Mauri premia ogni anno i librai che si distinguono per la passione, l’impegno e la capacità di rendere la librerie un centro d’eccellenza per lo sviluppo sociale e culturale del territorio.
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Dopo quattro anni di gestazione è finalmente nato il Centro per il libro e la lettura, Cepell, www.cepell.it, organismo pubblico-privato promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, considerato dall'Ali uno strumento indispensabile per promuovere la lettura e valorizzare il lavoro e il ruolo dei librai.
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Il 23 aprile si celebra la Giornata Mondiale del libro e del diritto d'autore. L'Ali, come negli anni scorsi, ha fornito alla commissione nazionale italiana dell'Unesco la propria disponibilità a collaborare all'iniziativa insieme ad altre istituzioni e organizzazioni attive nell'ambito della cultura e dell'editoria.
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Iscrizioni prorogate al 27 marzo – leggi il regolamento
Il 20 gennaio 2010 si è svolta a Perugia, presso la sede dell’Agenzia Regionale di Promozione Turistica dell’Umbria, la conferenza stampa di presentazione del quarto corso di Alta Formazione in Gestione della Libreria della Scuola Librai Italiani.
Tra i partecipanti, insieme al presidente dell’Ali, Paolo Pisanti, al presidente e al direttore tecnico della Sli, Rodrigo Dias e Piero Rocchi, è intervenuto l’Amministratore Unico dell’APT Umbria, Stefano Cimicchi, testimoniando l’attenzione delle istituzioni regionali umbre verso la Scuola.
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Il Gruppo di lavoro librerie italiane commissionarie, Glic, ha modificato il proprio regolamento. Dal 1 gennaio 2010 cambiano i requisiti per entrare nel Gruppo: gli anni di attività come libreria commissionaria importatrice e/o esportatrice di pubblicazioni italiane e straniere scendo da tre anni a un anno.
L’altro requisito, avere un fatturato come commissionaria superiore al 50% del fatturato generale, resta immutato. Per saperne di più consulta la sezione Glic del sito.
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L’Italia ha bisogno di una legge quadro in grado di rendere stabile e far funzionare meglio il proprio mercato editoriale. Servono regole certe e trasparenti per tutti gli attori della filiera: editori, promotori, distributori, librai e, naturalmente, lettori. L’asfissia del mercato, l’esiguità del numero dei lettori e la scarsa propensione alla lettura, infatti, derivano certamente dall’ambiguità della regole in vigore e sono aggravate dalla totale mancanza di politiche per promuovere la lettura.
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